mercoledì 13 aprile 2011

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Maryam, schiacciata dai volantini della NATO

Afghanistan: Maryam, 5 anni schiacciata dai volantini della Nato

Maryam ha 5 anni.
E’ nata a Taywara, nella provincia centrale di Ghowr. Ma poi la sua famiglia, nella speranza di fuggire dalla miseria, è emigrata nella provincia meridionale di Helmand, finendo a vivere nel campo profughi di Mahajor, alle porte di Lashkargah. La casa di Maryam è una baracca, dove abita assieme ai suoi genitori, Mohammed Tahir e Qamar Gull, al nonno, allo zio, ai suoi quattro fratelli e alle sue due sorelle. Alle tre di mattina del 27 giugno, tutti sono stati svegliati dalle urla della piccola Maryam, schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza. Normalmente questi contenitori si aprono durante la caduta lasciando piovere il loro contenuto. Ma questa scatola, evidentemente, era difettosa. Verso le cinque di mattina, Maryam, accompagnata dal padre, è
arrivata nell’ ospedale di Emergency, a Lashkargah. 12386
“Era in stato di shock, con un trauma da schiacciamento della regione addominale e una vastissima ferita dei tessuti molli di tutta l’area genitale”, riferiscono fonti mediche dell’ospedale di Emergency. Immediatamente assistita e operata, le hanno trovato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all’uretra. “Viene operata di laparotomia, le viene fatta una colostomia (per defecare dalla pancia, ndr) e diverse trasfusioni visto che aveva perso moltissimo sangue. Oggi, tre giorni dopo, è stata riportata in sala operatoria per un’ulteriore pulizia delle ferite. Il 3 luglio dovrebbe subire un ulteriore intervento, e la storia credo si ripeterà per parecchi giorni a venire”, aggiunge la fonte medica. Maryam ha ripreso conoscenza il secondo giorno di degenza. Da allora brontola continuamente perché vuole l’acqua da bere. Il suo viso è perennemente crucciato in una smorfia di rabbia. In effetti non è piacevole svegliarsi di botto alle 3 di mattina con un pacco da venti chili che ti piomba addosso e ti apre l’addome spaccandoti le ossa… Quale futuro avrà questa bimba senza più organi genitali in un Paese come l’Afghanistan?

Enrico Piovesana , inviato di Peacereporter

Treno 8017

3 Marzo: Treno 8017, il più grande disastro ferroviario d’Italia e d’Europa

E’ nota come la “Sciagura del Treno 8017”; risale al 3 Marzo 1944 ed è considerato tuttora il più grande disastro ferroviario non solo in Italia, ma di tutto il continente europeo. L’incidente si verificò per una serie di incredibili coincidenze in una tratta montagnosa della provincia di Potenza, fra le località di Balvano e Muro Lucano.
Il Treno 8017 era partito da Napoli il giorno prima, con destinazione Potenza. Trasportava un grosso carico di legname (520 tonnellate) necessario per la ricostruzione dei ponti abbattuti dalla guerra. Era un convoglio particolarmente lungo, composto da ben 47 vagoni.
Il primo tratto del viaggio fu fatto con un potente locomotore elettrico. Ma dopo Battipaglia non vi era più elettrificazione ferroviaria, così il locomotore elettrico dovette essere sostituito da due locomotive tradizionali a carbone. Si trattava cioè della classiche locomotive “fumanti”, a cabina aperta, alimentate dal carbone spalato nella caldaia da due “fuochisti”, coordinati e guidati da un “macchinista”.
Furono necessarie due motrici perchè una sola locomotiva non sarebbe bastata per superare le pendenze della linea ferroviaria, con quel carico di 520 tonnellate. Ma proprio sul peso effettivo del carico venne fatto un drammatico errore. Non si calcolò infatti il peso aggiuntivo delle centinaia di persone che in quell’Italia precaria per le ferite della guerra, senza più collegamenti regolari, avevano approfittato del convoglio per viaggiare da Napoli verso l’interno alla ricerca di cibo da scambiare con sigarette e caffè distribuito dagli americani.
Sulle cataste di legno del “Treno 8017” si erano così assiepate oltre 600 persone (che avevano portato il peso complessivo del treno da 520 ad oltre 600 tonnellate).
E proprio quel sovraccarico fu fatale, quando il convoglio si trovò ad affrontare un tratto in galleria con una pendenza del 13 per cento. Il treno non ce la fece. Si bloccò nella “galleria della Armi”, un tunnel lungo circa 1700 metri (solo gli ultimi due vagoni erano rimasti fuori dal suo ingresso)., Nel tentativo di superare la pendenza ed uscire dal tunnel, i macchinisti delle due locomotive cercarono di portare la pressione alla massima potenza. Così facendo svilupparono però un’enorme quantità di fumo (monossido di carbonio e acido carbonico), che fece perdere i sensi allo stesso personale di macchina, ed in poco tempo fece morire asfissiata anche gran parte dei passeggeri “clandestini”, che in quel momento stavano dormendo (la tragedia si consumò infatti intorno all’una di notte).
Alla fine si contarono ufficialmente 501 morti fra i passeggeri, oltre ad 8 militari e 7 ferrovieri. Ma secondo i resoconti dei giornali di allora le vittime furono probabilmente molte di più, probabilmente oltre 600, anche se vi fu, dati i tempi, l’impossibilità di riconoscere gran parte dei cadaveri.
Le salme vennero allineate nella banchina della vicina stazione di Balvano, e lì sepolte, senza funerali, in quattro fosse comuni.
La successiva inchiesta attribuì parte della responsabilità della tragedia all’utilizzo di carbone di scadente qualità proveniente dalla jugolasvia. Vi furono anche strascichi circa gli eventuali indennizzi ai familiari delle vittime (il convoglio viaggiava per conto delle forze alleate, pur essendo gestito dalla ferrovie italiane). Rimborso che fu negato sostenendo la tesi che si trattasse di passeggeri “clandestini”. Alcune testimonianze avvalorarono al contrario l’ipotesi che in realtà a quelle persone fosse stato fatto comunque pagare un biglietto, circostanza questa che avrebbe esposto le ferrovie all’obbligo di ben più pesanti indennizzi. Alla fine il governo risolse la questione equiparando i morti del “Treno 8017” alle vittime di guerra. E come tali, i loro familiari, ricevettero un magro risarcimento… 15 anni dopo.


IL DISASTRO FERROVIARIO DI VIAREGGIO

 
 
 

Strage di Viareggio, caccia ai responsabili

HomePage News di Attualità | 1 luglio 2009 | Commenta l'articolo
strageviareggio.pngNon chiamatela fatalità. “Nel disastro ferroviario di Viareggio ci sono almeno tre soggetti responsabili delle verifiche sul carro merci deragliato e con ogni probabilità i controlli in qualche passaggio non sono stati fatti a dovere”. È quanto sostiene Carlo Vaghi, docente dell’Università Bocconi di Milano che collabora col Certet, il Centro dell’economia regionale e dei trasporti dell’ateneo milanese.
«Bisognerà stabilire se ci sono state negligenze nella verifica del materiale rotabile», commenta a caldo l’esperto che indica alcuni degli attori in gioco: Trenitalia, «di cui suppongo sia il locomotore»; Gatx, la società con sede a Vienna proprietaria del carro merci immatricolato dalle ferrovie polacche, e la Sarpom (gruppo Esso) della raffineria di Trecate. Quest’ultima peraltro indica di aver delegato i controlli a Fs Logistica.
«I carri cisterna sono qualcosa di tradizionale per le ferrovie e, pur di fronte al disastro di Viareggio, va ricordato che il trasporto del Gpl su rotaia ha un grado di incidentalità minore che su strada», afferma Vaghi. «Quella di cui stiamo parlando è un’operazione standard, non c’era nulla di eccezionale», aggiunge l’esperto ricordando che in Italia, come nel resto d’Europa, ci sono procedure e disposizioni di legge che dovrebbero evitare gli incidenti.
Detto questo sia il proprietario del Gpl, sia il proprietario del carro merci deragliato (sembra a causa del cedimento di un carrello), sia il proprietario della locomotiva «dovevano verificare il corretto utilizzo e le condizioni di sicurezza del materiale rotabile». «Non si trattava solo di controllare i documenti ma anche lo stato fisico dei carri e verificare che fossero in buono stato», spiega il docente della Bocconi.
L’incidente di Viareggio – uno dei più gravi avvenuti in Italia – non rappresenta un caso isolato sui binari di casa nostra, come dimostra un breve riepilogo dei principali incidenti ferroviari italiani avvenuti negli ultimi vent’anni:
3 aprile 1989 – A San Severo (Foggia), il treno locale da Bari entra in stazione a velocità eccessiva: 8 morti e 20 feriti.
16 novembre 1989 – A Crotone, scontro tra due treni locali per e da Catanzaro: 12 morti e 32 feriti.
12 gennaio 1997 – A Piacenza, il treno ‘Pendolino’ (Etr 460) deraglia a 300 metri dalla stazione, mentre è in viaggio da Milano a Roma: 8 morti e 29 feriti. Fra i viaggiatori rimasti illesi il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.
20 luglio 2002 - A Rometta Marea (Messina), il treno Palermo-Venezia deraglia. La probabile causa sono i lavori di manutenzione della linea, eseguiti in modo non perfetto. I morti sono 8.
7 gennaio 2005 – Un treno interregionale e un convoglio merci con putrelle di acciaio si scontrano frontalmente a pochi passi dalla stazione di Bolognina di Crevalcore, sulla linea Bologna-Verona a binario unico. I morti sono 17, i feriti 15.

martedì 12 aprile 2011

PARACORD

il 1961

http://it.wikipedia.org/wiki/1961
 
 
Il 1961

Avvenimenti

Il 12 aprile 1961 viene lanciata l'astronave sovietica Vostok 1 con a bordo Yuri Gagarin (1934-1968),
nella prima missione spaziale sovietica dall'esito positivo ( www.lostcosmonauts.com).
Il 13 agosto il governo della Repubblica Popolare Tedesca (DDR) con l’approvazione dell’Unione Sovietica fece costruire una barriera che isolava Berlino Ovest al fine di evitare che la popolazione migrasse in massa nella Repubblica Federale Tedesca. Il Muro di Berlino avrebbe diviso in due la città fino al 1989.
A Torino, in occasione del primo centenario dell'Unita' d'Italia, si apri' l'Esposizione Internazionale Italia 61, svoltasi dal maggio all'ottobre di quell'anno.

Trascriviamo da Wikipedia, Enciclopedia Libera On line, alcuni dei principali eventi accaduti nel 1961.

20 gennaio - John Fitzgerald Kennedy presta giuramento come 35esimo presidente degli USA.
15 febbraio - Si verifica un'eclissi totale di sole
15 febbraio - Il volo Sabena 548 cade nei pressi di Bruxelles, in Belgio, uccidendo 73 persone, tra cui l'intero squadra di pattinaggio di figura degli Stati Uniti d'America. Gli imminenti campionati mondiali di pattinaggio di figura, in programma a Praga, vengono annullati.
15 marzo Esce un articolo pubblicato dal medico australiano William McBride sugli effetti del talidomide sul feto: il farmaco causa la focomelia. Numerosissimi gli aborti, tanto che si assistette al crollo delle nascite nei mesi invernali
11 aprile Il cantante Bob Dylan debutta a New York
17 aprile - L'invasione di Cuba da parte di esuli cubani addestrati in USA, viene respinta nella baia dei Porci dai guerriglieri cubani di Fidel Castro.
1 maggio - Primo dirottamento di un aereo di linea.
5 maggio - Alan Shepard è il primo americano nello spazio col programma Mercury.
25 maggio - Il presidente americano Kennedy annuncia al Congresso l'inizio del progetto Apollo per lo sbarco sulla Luna.
28 maggio - Regno Unito: con un articolo pubblicato sulla rivista britannica "The Observer", l'avvocato Peter Benenson lancia un appello a favore dell'amnistia per due giovani arrestati a Lisbona durante la dittatura di Antonio Salazar. Inizialmente la campagna di sensibilizzazione sarebbe dovuta durare un anno, invece l'appello attrae migliaia di sostenitori e sfocia nella costituzione di un movimento per i diritti umani: Amnesty International.
31 maggio - Leonard Kleinrock, ricercatore del MIT, pubblica il primo articolo sulla commutazione di pacchetto : la tecnologia alla base di internet.
11 giugno - 37 attentati esplosivi nella 'notte dei fuochi' in Alto Adige, segnano la nascita del terrorismo sudtirolese.
2 agosto - Primo concerto dei Beatles nello storico locale 'Cavern Club' di Liverpool. Alla fine del 1961 i Beatles s'incontreranno per la prima volta col manager Brian Epstein, che li porterà al successo.
13 agosto Berlino, Germania - Il governo della Germania Est erige il Muro di Berlino
11 novembre - Strage di Kindu: 13 uomini dell'Aeronautica Militare Italiana in missione ONU vengono uccisi in Congo.
11 dicembre - Primo intervento degli USA nella guerra del Vietnam.
15 dicembre - Viene emessa la sentenza di condanna a morte per il criminale nazista Adolf Eichmann.


Televisione

La televisione sta avendo una diffusione sempre piu' marcata su tutto il territorio nazionale, sull'onda dei successi di Lascia e Raddoppia, il Musichiere e tanti altri programmi che fermano le serate degli italiani. La televisione entra nella vita di ogni italiano entrando nelle loro case o raccogliendoli, alla sera del giovedi' o del sabato, nei bar di tutti i paesi della penisola.
Il 1961 e' l'anno in cui nasce il secondo canale ed e' l'anno della consacrazione di Carosello e di quei programmi che entreranno a far parte della storia stessa del costume degli italiani: Canzonissima, L'amico del giaguaro, Studio Uno e di personaggi che ci hanno accompagnatoper tanti anni della nostra vita: Gino Bramieri, Delia Scala, Corrado, Tortora e molti altri.


Sport

La Juventus vince il campionato di seria A seguita da Milan ed Inter. Giocatori di quel tempo furono Charles, Sivori, Sani, Ghezzi, Rivera, Salvadore, Angelillo, Ferrini, Law...
La Coppa dei Campioni viene vinta dalla squadra portoghese del Benfica, nelle cui fila giocava il grande Eusebio.
Il 25 aprile 1961 la nazionale italiana di calcio supera l'Irlanda del Nord per 4 a 1 e la formazione degli azzurri era la seguente: Ghezzi, Losi, Trebbi, C. Maldini, Salvadore, Trapattoni, Mora, Fogli, Nicolè (75’ Brighenti), Sivori, Stacchini. Ct: G. Ferrari.
Phil Hill su Ferrari vince il campionato mondiale di Formula 1.


Cinema

Il 1961 fu un anno importante per la cinematografia mondiale, essendo stati prodotti, in quell'anno, film molto famosi e di grande succeso. Ecco alcuni titoli: Il buio oltre la siepe (con Gregory Peck) Colazione da Tiffany (con Audrey Hepburn e George Peppard), Lo spaccone (Paul Newman), Accattone (di PierPaolo Pasolini), Angeli con la pistola (Frank Capra), La carica dei 101 (Walt Disney), Boccaccio '70 (Federico Fellini), Spartacus (Stanley Kubrick), West side story (Musical con Natalie Wood), Don Camillo Monsignore... ma non troppo (Fernandel e Gino Cervi), Il federale (di Luciano Salce con Ugo Tognazzi), I nuovi angeli (di Ugo Gregoretti) ecc. ecc.


Musica

Betty Curtis e Luciano Tajoli vincono l'undicesimo Festival della Canzone Italiana con il brano "Al di la''" mentre Celentano si propone come personaggio nuovo e scatenato con "24.000 baci".

Nelle radio si ascoltano canzoni come Sassi (Gino Paoli), Legata ad un granello di sabbia (Nico Fidenco), Non arrossire e La ballata del Cerutti (Giorgio Gaber), Le mille bolle blu (Mina), Brigitte Bardot (Roberto Seto), Il capello (Edoardo Vianello).
Grazie all'abbinamento con il concorso Radiotelefortuna spopola "Wheels" di Billy Vaughn. Dall'America giungono inoltre i dischi di Elvis Presley, Paul Anka, Connie Francis, Neil Sedaka, Perry Como e altri.

1961





Sono già passati 50 anni da quando l’uomo è volato nello spazio. Il 12 aprile del 1961 toccò ad un pilota militare sovietico, Juri Gagarin, spiccare il più ardito balzo compiuto fino a quel momento da un uomo e uscire per la prima volta fuori dal nostro pianeta. Unendosi alle celebrazioni di tutto il mondo, sabato 9 aprile anche il Planetario di Roma ricorderà con una giornata speciale la prima grande impresa spaziale. “Speciale Gagarin” sarà un evento innestato nella normale attività degli spettacoli del weekend, che per l’occasione saranno dedicati al primo uomo nello spazio. In particolare, alle 12:30 e alle 15 Gianluca Masi presenterà il nuovo spettacolo “L’Uomo Venuto dallo Spazio”, che ricostruisce i retroscena umani e tecnici di quella missione così avventurosa. Alle 17:30 sarà invece il Dottor Stellarium di Gabriele Catanzaro, nel nostro consueto appuntamento per i bambini, ad incontrare un vero astronauta, Umberto Guidoni, e a giocare con lui assieme ai nostri piccoli amici nello spettacolo “Il Dottor Stellarium e il Volo Spaziale”.
L’evento si sviluppa in collaborazione con la Uai (Unione Astrofili Italiani), e si svolgerà in parallelo alla programmazione del Planetario anche nell’adiacente Sala delle Province nel Museo della Civiltà Romana. Alle 16:15 il presidente della Uai Mario Di Sora interverrà sul tema “Astronomia, Astrofilia, Astronautica”, mentre alle 16:30 Vincenzo Gallo (Uai) proporrà una selezione degli articoli di giornale d’epoca, che riferirono e commentarono il volo di Gagarin. Infine alle 17 Umberto Guidoni racconterà il valore epico e tecnologico del primo volo spaziale, un successo dall’indubbio prestigio politico che spianò la strada alla presenza umana nello spazio.
Lo storico volo di Gagarin in orbita intorno alla Terra durò appena 89 minuti, ma stupì il mondo intero: proprio la sua impresa avrebbe impresso quell’accelerazione decisiva nella gara con gli Stati Uniti per la conquista dello spazio, che avrebbe portato di lì a 8 anni gli americani a mettere piede sulla Luna. Oggi la capsula Vostok 1 che trasportò Gagarin è esposta al museo RKK Energiya a Mosca.